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Parto record a Salerno: a 57 anni dà alla luce 2 gemelle

Salerno, 18 set. - Stanno bene le due gemelline e la mamma protagoniste di un evento eccezionale all'Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno.

/public/core_related/75/75_2[150x0].jpg La donna, una cinquantasettenne salernitana, medico di professione come il marito, presentava una gravidanza molto difficile perche' complicata da ipertensione, diabete e presenza di un grosso fibroma, dalle dimensioni di una arancia. Lo scorso nove settembre e' diventata madre di due gemelline, Karola Pia di 2 chili e Adriana Cristina di 1 chilo e 360 grammi. Dopo la trentesima settimana di gestazione e' sopraggiunta un'altra grave patologia a carico delle bimbe, poiche' le due placente si erano fuse si aveva la trasfusione di sangue da una gemellina all'altra con una crescita maggiore in una delle due ed un grave difetto di crescita nell'altra. La donna e' stata seguita dalla "Gravidanza a rischio" diretta da Raffaele Petta e dal suo staff formato da Mario Polichetti, Carlo De Rosa e Carmela Pugliese. Karola Pia e' in ottime condizioni mentre Adriana Cristina ha ancora bisogno di assistenza respiratoria. Per la neomamma, che ha dato alla luce le due gemelline con parto cesareo, e' la prima gravidanza. "Ho coronato il sogno della mia vita - ha affermato - lottando con mio marito per avere un figlio e alla fine ce l'abbiamo fatta. In questi giorni bellissimi che hanno completamente cambiato la nostra vita, ringraziamo il Signore per questo splendido dono e siamo certi che ci dara' la forza per seguire le nostre bambine. Un pensiero lo rivolgiamo all'equipe della "Gravidanza a rischio" e della Terapia Intensiva Neonatale. Gli operatori di queste strutture non hanno nulla da invidiare ad altre strutture anzi forse hanno oltre alla altissima professionalita', tanta umanita'. Un ultimo ringraziamento al direttore generale Attilio Bianchi ed al direttore sanitario, Virginia Scafarto che hanno fortemente voluto che a Salerno venisse istituita una struttura di "Gravidanza a rischio" specializzata nel controllare le gravidanze molto difficili e ci hanno evitato viaggi della speranza". "Considerata l'eta' avanzata della signora - ha riferito il Petta - si tratta di un evento straordinario che ha pochissimi riscontri. L'eccezionalita' della gravidanza ha richiesto, infatti, particolare assistenza, ma alla fine tutto e' andato per il meglio"

Fonte AGI NewsOn

 

La nascita di Karol Pia e di Adriana Cristiana il 9 settembre sollecita valutazioni tecniche,etiche,religiose. Le problematiche collegate alla gravidanza in una donna di 57 anni sono generali , legate a malattie come l’ipertensione,il diabete,cardiopatie etc., e locali in quanto l’utero spesso presenta dei fibromi o uno stato di fibrosi per cui può essere più complicato portare avanti una gravidanza. Nel caso di Sofia a complicare la gravidanza vi era ipertensione, un problema alle valvole cardiache ed un fibroma di grosse dimensioni all’utero. La gravidanza si è poi complicata perché la fusione delle due placente faceva crescere di più una bimba rispetto all’altra. Fu deciso di eseguire un taglio cesareo particolarmente complesso per la presenza del fibroma e per anormale aderenza della placenta all’utero che rendevano difficile la contrazione dell’utero dopo la nascita delle bimbe provocando una emorragia. Alla nascita una bimba pesava più di 2 chili mentre l’altra 1300 grammi. Vi è un grande dibattito sui risvolti etici. Senza dubbio il desiderio di maternità è secondo me un fattore genetico presente nella donna; se non ci fosse ci troveremmo di fronte ad una deviazione della natura della umana . Per questo motivo penso che sia naturale per la donna il desiderio di genitorialità e non un atto di egoismo come qualcuno ha detto in questi giorni e sicuramente la scelta di Silvana e Teodoro va compresa e giustificata. La Chiesa su questo argomento è molto cauta ritenendo però che una volta che con la fecondazione sia iniziata una nuova vita, va difesa in tutti i modi. Il padre e la mamma di queste due splendide bimbe sono profondamente credenti ed i nomi che hanno dato alle loro bimbe lo dimostrano. La prima cosa che ha fatto la mamma quando ha visto le sue figlie, è stata di ringraziare il Signore. Noi, in qualità di tecnici abbiamo solo fatto il nostro dovere: la signora è arrivata alla nostra osservazione già in uno stato avanzato di gravidanza e ci ha dato la gioia di condividere con lei questi bellissimi momenti.

 


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